Vincenzo Ceccarelli

Sono nato il 3 marzo del 1960 a Castel S.Niccolò, dove risiedo con mia moglie e le mie tre figlie.

La mia esperienza di amministratore sul territorio mi ha sempre tenuto a contatto con i problemi reali delle persone e delle nostre comunità.

Ho iniziato come giovane sindaco nel mio comune, poi sono stato eletto e confermato Presidente della Provincia di Arezzo, infine sono stato eletto in Consiglio Regionale e scelto come Assessore con delega alle Infrastrutture, mobilità, urbanistica e politiche abitative.

Queste elezioni regionali giungono, in una fase storica fortemente condizionata da quella conosciamo tutti come l’emergenza “Covid-19”. Tutti noi stiamo affrontando un percorso del tutto inedito, pieno di difficoltà e di incertezza. Per qualcuno è stato necessario superare giorni di grande sofferenza personale e magari anche piangere la perdita di qualche persona cara, anche se la Toscana è stata una delle regioni che hanno saputo affrontare meglio e più efficacemente l’emergenza sanitaria. E di questo dobbiamo essere grati a tutti gli operatori del settore sanitario, della protezione civile, a coloro che si sono trovati a lavorare nei settori più esposti  e ai tanti volontari che si sono messi a disposizione, rafforzando quell’immagine della Toscana coesa e solidale della quale andiamo orgogliosi.

Oggi siamo impegnati a calarci in una realtà in costante mutazione, con l’obiettivo di limitare al massimo i danni che questa pandemia ha causato ad ognuno di noi e al sistema nel suo complesso, perché all’emergenza sanitaria ha fatto seguito una vera e propria emergenza economica. In questo quadro di grande incertezza, si è chiusa una legislatura regionale nella quale ho lavorato con la massima dedizione per portare avanti le deleghe che mi erano state assegnate da assessore, avendo sempre ben chiaro l’interesse della collettività, cercando di ascoltare, di essere presente e di mettermi a disposizione del territorio. Alcuni problemi hanno trovato soluzione, altri richiedono ancora grande dedizione.

La grande scommessa da vincere nei prossimi anni per avere una Regione più forte e coesa sarà quella di attuare politiche capaci di far muovere con lo stesso passo e con le stesse opportunità le “aree interne”,  la grande “area metropolitana” fiorentina e la “zona della costa”. In questo quadro, il territorio nel quale viviamo deve stare al centro delle politiche regionali, non solo per la mobilità delle persone e delle merci, ma anche per l’economia,  per il lavoro, per la sanità e la sicurezza delle persone e e più in generale per  l’accesso ai servizi e alle opportunità di sviluppo sociale e culturale.

Su questa strada vorrei continuare a lavorare, con il metodo che ha sempre contraddistinto il mio impegno di amministratore : passare dalle parole ai fatti, dal dire … al fare.